Il mondo del lavoro è una strada piena di buche, incroci, scorciatoie, semafori e chi più ne ha più ne metta. Con il progressivo accelerare delle capacità tecnologica poi, saper cosa portare nel proprio bagaglio e che corsia prendere, è sempre più difficile.
Uno dei primi ostacoli che ci si ritrova ad affrontare è la stesura del curriculum vitae. Due parole latine e un solo significato capaci di far sbuffare i neofiti e anche i più esperti.
Scrivere un CV non è cosa impossibile, ma scrivere un buon cv che funzioni, che abbia rilevanza e quindi successo, è sicuramente cosa difficile, tanto più in un mondo del lavoro sempre più complesso, specifico e in perenne cambiamento.
Prima di tutto è necessario capire chi siamo noi, a chi vogliamo rivolgerci e alla fine, naturalmente, di cosa abbiamo bisogno:
- Chi siamo: la nostra esperienza accademica e/o la nostra esperienza lavorativa
- A chi ci rivolgiamo: di cosa si occupa l’azienda, l’ente o l’associazione a cui vogliamo inviare il curriculum?
- Di cosa abbiamo bisogno: se siamo studenti, abbiamo bisogno di un cv adatto a noi, che faccia capire le nostre necessità. Allo stesso modo, avremo bisogno di un curriculum per neolaureati, se il nostro percorso accademico è giunto al termine. Così come necessiteremo della redazione di un curriculum vitae altamente professionale nel caso fossimo dei lavoratori con qualche anno di esperienza alle nostre spalle.
Quindi, come creare un cv efficace?
Se sei uno studente probabilmente sei alle tue prime esperienze e devi sapere che il curriculum non è una biografia, non è una lettera di presentazione e non è nemmeno una descrizione completa di te, delle tue passioni e di tutto ciò che ti è accaduto in vita. Duole ammetterlo, ma ai tuoi futuri capi di lavoro non importerà molto di chi si celi davvero dietro il ruolo del proprio dipendente. Per avere quindi un curriculum personalizzato ed efficacie, è necessario capire certamente chi siamo, ma soprattutto cosa possiamo essere in una determinata posizione lavorativa. La stessa cosa vale anche per neolaureati: per quanto il titolo appena ottenuto con ore sui libri e sudore ci sembri spalancare le porte del paradiso, la verità è che senza un buon passpartout, sarà difficile avere la posizione lavorativa tanto sognata mentre ci si spremeva le meningi su libri grandi come mattoni e formule fisiche incomprensibili. Creare un curriculum professionale che non fallisca al primo colpo (teniamo conto che i recruiter valutano i cv in quindici secondi netti) risulta essere una questione di sopravvivenza. Un servizio di consulenza CV risulta quindi essere una risorsa di inestimabile valore, ancor più se questo servizio di consulenza cv viene svolto da professionisti del settore HR con anni di esperienza alle proprie spalle e, a parità di servizio, a un costo irrisorio.
Come scrivere un cv:
Cinque macrosezioni: foto, dati di contatto, percorso accademico (conoscenze, capacità, certificazioni), esperienze lavorative.
La sesta macrosezione, quella legata alle proprie passioni, può tornare utile in alcuni casi che vedremo.
La foto:
La foto è il nostro biglietto da visita: scegliere una foto in cui stiamo facendo festa potrebbe non essere un’idea geniale. Allo stesso modo, quella foto in cui cerchiamo di imitare lo sguardo di una Kardashan o di Ryan Gosling, potrebbe rivelarsi poco professionale. Non stiamo flirtando con il nostro futuro datore di lavoro, e non stiamo nemmeno mostrando ai nostri amici quanto ci siamo divertiti lo scorso sabato sera. Stiamo vendendo l’immagine di noi come lavoratori. Serve la giusta dose di serietà, professionalità, leggerezza ed eleganza. Un mezzo busto in camicia, con un sorriso appena accennato ma sicuro, potrebbe fare al caso nostro.
Dati di contatto:
Semplice e immeditato: cellulare, mail, domicilio (indicando via, comune e provincia).
Percorso accademico:
No, a nessuno interessa dove hai frequentato le scuole elementari. Concentrarsi sul percorso svolto per ottenere la Laurea è fondamentale. Il resto, le superiori, possono anche essere omesse se il tuo percorso accademico è arrivato a compimento. Nel caso ci fosse bisogno di un curriculum per studenti, invece, sarebbe meglio scrivere anche dove e quando ci si è diplomati, essendo l’ultimo traguardo raggiunto.
Dare risalto alla propria tesi con titolo e votazione finale, potrebbe tornare utile in alcuni ambiti lavorativi. Per quanto riguarda certificazioni linguistiche e informatiche vietato lesinare: trovare uno spazio consono dove possano essere viste immediatamente e che provino il nostro impegno nel volerci migliorare costantemente.
Più difficile risulterà integrare capacità e conoscenze personali non provate da specifiche certificazioni. Spesso, sotto queste due parole, potrebbe celarsi l’errore di parlare troppo di sé in maniera soggettiva e poco professionale. Saper conoscere sé stessi e omettere alcune cose, può migliorare il proprio cv.
Esperienze lavorative:
Se siamo alle prime armi, giovani che si affacciano per la prima volta nel mondo del lavoro, è vietato preoccuparsi di non avere esperienze. È normale, per quanto spesso e volentieri sembri che ci si debba sentire in colpa per questo. In tal caso, sarà si davvero utile parlare delle proprie passioni e capacità. In questo modo, la sesta macrosezione diverrà la quinta e, il nostro curriculum personalizzato, non risulterà vuoto e nemmeno petulante. Nel caso, invece, fossimo già a secondo o terzo round e avessimo bisogno di un curriculum per neolaureati con qualche esperienza lavorativa alle spalle, sarà giusto far risaltare quelle più formative e in linea con la posizione che aneliamo a ricoprire nel prossimo futuro. L’importante è essere precisi e coincisi: azienda, periodo, mansione svolta.
Inutile aggiungere come le esperienze lavorative e descrivere le proprie competenze nel cv, abbia grande importanza.
Errori da evitare nella stesura del curriculum:
A nessuno interessa di quella volta che al mercatino dell’usato della parrocchia sei riuscito a vendere quattro libri usati e cinque candele: evitare esperienze lavorative troppo indietro nel tempo o completamente incongruenti con il ruolo ricercato. Questo consiglio è sicuramente indicato per chi ha bisogno di un curriculum per neolaureati.
Evitare di dilungarsi troppo sulle proprie passioni: se possono tornare utili, è bene scriverle (se c’è spazio) senza, appunto, apparire pedanti.
“Parla con un tutor e crea il tuo curriculum perfetto”
Che modello CV scegliere? Europass, creativo, accademico.
Un’altra questione, sempre direttamente legata a chi dovrà ricevere il nostro cv, è la scelta del layout per il nostro curriculum.
Spesso ci verrà richiesto il nostro Europass, ossia il nostro Curriculum Vitae con standard europeo. Utile per lavorare in molte istituzioni e, spesso, richiesto esplicitamente. Questo stile di curriculum cancella completamente i dubbi che ci potrebbero venire nel redigere il nostro cv. Essendo uniforme, preciso nei campi richiesti e predefinito, a noi non resterà che scegliere con attenzione la foto da mettere in alto a sinistra.
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Il curriculum creativo invece, può essere una carta vincente, purché giocata nel giusto contesto e con le dovute attenzioni. Scegliere questa tipologia di curriculum per cercare di entrare in un luogo di lavoro dove la creatività non sembra la principale competenza richiesta, potrebbe essere un autogoal.
Al contrario, se fossimo alle prese con la necessità di dover mostrare il nostro pensiero laterale, un curriculum creativo potrebbe rappresentare il nostro asso di denari.
In conclusione e, forse con maggior possibilità di successo delle precedenti tipologie affrontate, scegliere come layout curriculum moderno il modello accademico, potrebbe risultare essere la scelta vincente. Con la possibilità di creare un curriculum professionale, dotato però di caratteristiche personali. Questo tipo di modello offre la massimizzazione tra la completezza dell’Europass e la soggettività del modello creativo. Un curriculum accademico ben scritto risulta essere il biglietto da visita perfetto per istituzioni e imprese di un certo prestigio, senza dover cadere nella necessità di redigere una lettera di presentazione.
Anche qui, come detto in precedenza, per avere un curriculum efficacie sarà necessario curare le cinque macrosezioni, prestando maggiore attenzione a quella dedicata al percorso accademico.
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Se scrivere il cv ti spaventa o ti blocca, non temere: TesiUp ha dato poco sviluppato il suo nuovo servizio di Consulenza CV. Con l’aiuto di esperti e professionisti potrai avere aiuto sia nella redazione che nella scrittura vera e propria. Inoltre, nel caso ciò che stessi cercando non fosse il lavoro della tua vita, potrai comunque scaricare i modelli curriculum gratuiti.
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Inoltre grazie ai nostri consulenti sarà possibile avere anche il proprio curriculum in lingua straniera.
Con il CV in inglese per studenti sarà più facile accedere a corsi di laurea e dottorati in paesi europei ed extracomunitari, senza rischiare di finire esclusi per piccole disattenzioni grammaticali.
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Con il servizio di consulenza cv online, il servizio di scrittura curriculum completa e lam possibilità di scaricare un modello gratuito, TesiUp copre tutte le necessità che potresti incontrare.
I nostri consulenti metteranno a disposizione online tutte le loro capacità, rispondendo a tutte le domande possibili:
- Quando scegliere il CV Europass.
- Come raccontare una specifica mansione lavorativa dettagliatamente e in maniera coincisa.
- Come dare più risalto alla sezione accademica rispetto a quella dell’esperienza lavorativa e viceversa.
- CV in inglese: quando serve e come scriverlo correttamente
Chi ha usato TesiUp Consulenza Curriculum è soddisfatto e, soprattutto, occupato!
Chiara: avevo appena finito le superiori e mi ero iscritta da poco all’università di ******. Essendo fuorisede avevo bisogno di un lavoretto per guadagnare qualcosa. Al Liceo non ci avevano insegnato come fare un curriculum e non sapevo dove sbattere la testa. Mi sembrava insensato fare un Europass di sette pagine per fare la cameriera. Grazie a TesiUp non ho perso tempo e mi sono fatta consigliare il modello perfetto per me.
Francesco: Non sono mai stato uno che parla chissà quanto… Dopo essermi laureato, l’idea di fare un curriculum in cui descrivere il mio percorso accademico mi sembrava una stupidata. Ma così non è stato. È difficile capire cosa vogliono le aziende, ma per fortuna, il mio tutor online lo sapeva bene!
Giulia: Studentessa fuoricorso, necessario trovare lavoro alla svelta. Il modello gratuito era perfetto per me!
Giuseppe: Credo di aver mandato almeno un centinaio di curriculum in vita mia. Di questi cento, mi hanno risposto in venti. Di questi venti, ho fatto dieci colloqui. Di questi dieci mi hanno cercato seriamente solo in due. Inutile dire che il curriculum che mi ha fatto trovare queste due opportunità di carriera, erano quelli fatti con la consulenza TesiUp.

