Hai un profilo LinkedIn sempre aggiornato, lo usi tutti i giorni e fai di tutto per farti notare dalle aziende e dalle organizzazioni che ti interessano? Nonostante questo, nessuno ti ha mai contattato per proporti un colloquio? Rispondi agli annunci di posizioni aperte ma non vieni mai richiamato? Continui ad inviare richieste di collegamento ai profili che ti sembrano interessanti e in linea con il tuo ma non confermano mai il collegamento?

 

Molto probabilmente stai commettendo degli errori e non te ne stai neanche accorgendo.

 

Quando ci troviamo ad utilizzare una piattaforma che non conosciamo o che non padroneggiamo al meglio, è molto probabile che adottiamo dei comportamenti sbagliati o non inseriamo alcune informazioni cruciali che ci permettono di ottimizzare la nostra esperienza su quella piattaforma e raggiungere i nostri obiettivi! Questo discorso vale anche, e soprattutto, per LinkedIn.

 

Perché avere un profilo LinkedIn curato nel 2025 è essenziale?

Oggi LinkedIn è il primo strumento che utilizzano organizzazioni e recruiter per trovare i candidati ideali da inserire nel processo di selezione per le nuove posizioni aperte in azienda. Non solo è il primo strumento ma è anche lo strumento che, nel tempo, sta assumendo un rilievo sempre più importante. Se fino a poco tempo fa, infatti, il CV era il luogo in cui riassumere e valorizzare tutte quelle esperienze e competenze che potessero far capire al mondo del lavoro il nostro valore e il ruolo che potremmo ricoprire, adesso questo ruolo è in parte soppiantato da LinkedIn. Essendo una piattaforma dinamica e decisamente multidimensionale rispetto ad un semplice documento – come il curriculum vitae – il profilo LinkedIn permette non solo di raccontare e valorizzare il proprio background: titoli di studio, esperienze professionali, conoscenze, competenze, soft skills ma mostra anche quali sono i professionisti con cui sei in contatto, i settori di principale interesse, quali sono le tue posizioni e idee in base ai contenuti che diffondi e che commenti. LinkedIn, inoltre, è un ecosistema digitale in cui poter condividere e scambiare idee, pareri, punti di vista. Insomma, LinkedIn è lo strumento più potente che le aziende e i recruiter hanno per capire che professionista sei e come ti posizioni nel mondo del lavoro.

 

Proprio per tutto quello che abbiamo appena detto, è estremamente importante impegnarsi per avere un profilo LinkedIn curato, aggiornato, completo e capace di raccontare chi siamo. Prima ancora di questo, però, è fondamentale che il nostro profilo non contenga errori, informazioni parziali, un’immagine poco curata o altri elementi che spingeranno un professionista arrivato sul nostro profilo ad andarsene il più in fretta possibile, senza proseguire ulteriormente alcuna valutazione.

 

In questa guida approfondiremo quali sono gli errori più comuni per scoprire insieme come evitarli o come correggerli!

 

Gli errori più comuni nel profilo LinkedIn

È vero che LinkedIn rientra nella famiglia dei social network ma, a differenza di Facebook, Instagram, TikTok o altri LinkedIn è il social network per i professionisti del mondo del lavoro. Se è vero che anche le altre piattaforme digitali ospitano professionisti che svolgono il proprio lavoro grazie a queste piattaforme (basti pensare ai brand o ai content creator e influencers), LinkedIn si rivolge esclusivamente ai professionisti. A differenza degli altri social network, quindi, viene meno la dimensione di svago: per stare su LinkedIn in modo efficace è necessario rapportarcisi come ci rapportiamo al nostro lavoro e cioè con professionalità e cercando di evitare il più possibile di commettere errori.

 

Gli errori più comuni sono:

 

  • Errori tecnici che riducono la visibilità
  • Errori di contenuto e comunicazione
  • Errori di networking e interazione

 

Guardiamoli nel dettaglio per scoprire come evitarli o come correggerli!

 

Errori tecnici che riducono la visibilità

Prima ancora di visitare il nostro profilo, ci sono alcuni elementi che – se non inseriti – riducono drasticamente la probabilità di risaltare tra la marea di profili esistenti ed essere selezionati.

 

  1. Titolo generico o assente – nella ricerca del candidato o del professionista giusto, le aziende e i recruiter inseriranno parole chiave che è importante siano presenti nel nostro profilo. Non avere, quindi, un titolo affiancato al nostro nome o averne uno estremamente generico come “studente” non ci permetterà di apparire nelle ricerche indicizzate di aziende e recruiter e, anche quando appariremo, non permetterà loro di capire qual è il ruolo nel quale ci posizioniamo o quello che aspiriamo ad avere.

 

Ecco due esempi di titoli completi e ben ottimizzati:

“Neolaureato in Economia appassionato di Digital Marketing”

“Sviluppatore Junior con esperienza in Python e SQL”

 

  1. Foto profilo non professionale – fotografie sgranate, di bassa qualità, con abbigliamento troppo informale o a figura intera trasmetteranno poca professionalità e serietà.

 

Prova invece con fotografie recenti, di buona qualità, a mezzo busto o in primo piano, con uno sfondo neutro e un abbigliamento consono al contesto professionale.

 

  1. Impostazioni di privacy errate – alcuni candidati o professionisti utilizzano un profilo privato invisibile ad aziende e recruiter. Questa impostazione è decisamente pericolosa perché riduce drasticamente la possibilità di essere individuati e selezionati, riducendo le opzioni di esser visti solo a chi fa già parte della nostra rete di contatti.

 

Assicurati che la visibilità del profilo sia “pubblica”.

 

Un ultimo aspetto molto importante riguarda la cura nella scrittura: fai attenzione a non fare errori di grammatica, ortografia o di sintassi. Per quanto tecnico e professionale, un profilo LinkedIn contiene sempre testi scritti e, quando si tratta di leggere qualcosa, è sempre meglio che sia un’esperienza più positiva possibile e che non annoi chi ci legge!

 

Errori di contenuto e comunicazione

Una volta che il recruiter di un’azienda o un’organizzazione sarà riuscito a trovare il nostro profilo o, al contrario, il nostro profilo sarà risaltato ai suoi occhi grazie ad un titolo ben curato e completo, ad una foto profilo di qualità e professionale e all’assenza di errori di grammatica, è importante che trovi tutte le informazioni che gli servono per valutare se siamo in linea con il tipo di candidato che cerca.

 

Quali sono gli errori che dobbiamo evitare?

 

  1. Riepilogo assente o poco chiaro – è la prima sezione che il recruiter leggerà e deve quindi essere completo, chiaro, semplice ma in grado di raccontare quali sono i nostri obiettivi professionali e quali le nostre competenze chiave.

 

È meglio evitare frasi generiche e aggettivi che è possibile trovare in ogni profilo. Un esempio di un buon riepilogo è:

“Neolaureato in Ingegneria Gestionale con passione per l’innovazione e l’organizzazione dei processi aziendali. Cerco opportunità per applicare le mie competenze analitiche in contesti dinamici.”

 

  1. Eccessiva sintesi o assenza di elementi chiave – un errore comune nella sezione “esperienze” è quello di riportare solo il ruolo senza dare nessuna indicazione di cosa si è fatto nel concreto. Per ogni ruolo che inserisci, ricorda di riportare:
  • responsabilità
  • risultati
  • competenze

 

Allo stesso modo, non dimenticare di inserire le tue competenze chiave, sia hard skill che soft skill, e chiedi alle persone della tua rete di raccomandarle!

 

  1. Profilo non aggiornato – non dimenticare di aggiornare periodicamente il tuo profilo inserendo nuovi corsi a cui hai partecipato, eventi particolarmente rilevanti per la tua formazione o progetti che hai seguito. Un profilo inattivo trasmette l’idea di un professionista poco dinamico!

 

Errori di networking e interazione

Dopo che abbiamo evitato o corretto gli errori più comuni di visibilità, contenuto e comunicazione, un aspetto centrale per utilizzare LinkedIn al meglio e risaltare agli occhi delle aziende che ci interessano è capire come utilizzare la piattaforma per aumentare la propria fama e notorietà.

 

Quali sono gli errori che rendono il nostro profilo troppo chiuso su sé stesso?

 

  1. Eccessivo isolamento e inutilizzo della piattaforma – per aumentare le chance di essere notati e ricevere offerte, non basta avere un buon profilo privo di errori. Come ogni social network, LinkedIn premia i profili che si mostrano più attivi nell’utilizzo dell’app.

 

Per questo, ricorda di commentare i post che ti interessano esprimendo sostegno oppure riportando le tue opinioni e punti di vista, crea contenuti interessanti e in linea con il tuo settore e partecipa alle discussioni che ti si presentano nella home!

 

  1. Richieste di contatto senza messaggio – continui ad inviare richieste di messaggio ma solo in pochi casi vengono accettate? A meno che non si tratti di professionisti con cui sei quotidianamente in contatto o che conosci personalmente, è importante ricordarsi di aggiungere una breve nota di presentazione che spieghi alla persona a cui invii la richiesta di collegamento il motivo della tua richiesta. In questo modo attirerai la sua attenzione e aumenteranno le probabilità che ti accetti!

 

  1. Network esteso ma confuso – LinkedIn premia l’accuratezza e la coerenza. Non è importante avere tantissimi collegamenti per farsi notare, è molto più importante individuare e comunicare con precisione il nostro settore di riferimento – anche grazie ai professionisti con cui siamo in contatto e ai profili che seguiamo – così che, anche per gli altri, sia più semplice capire dove ci posizioniamo.

 

Esempi pratici: profili migliorati

Dopo aver visto nel dettaglio gli errori più comuni e come evitarli o correggerli, guardiamo insieme alcuni esempi pratici.

 

Esempio #1 Un profilo troppo generico

 

Il profilo di Giacomo, studente neolaureato, prima di correggerlo:

  • Foto: assente
  • Titolo: studente neolaureato
  • Riepilogo: tirocinio in agenzia di comunicazione

 

Quali modifiche o miglioramenti è possibile apportare?

  • Foto: foto professionale con sfondo neutro, in alta qualità, con un sorriso sobrio ma rassicurante
  • Titolo: Laureando in Comunicazione e Marketing | Appassionato di grafica e creazione di contenuti digitali
  • Riepilogo: ha inserito un riepilogo di 5 righe in cui racconta i suoi obiettivi professionali e cosa cerca in un contesto lavorativo

 

Esempio #2 Un profilo inattivo e statico

 

Il profilo di Federica, professionista attiva da circa 3 anni nel settore delle Ricerche di mercato, prima di correggerlo:

  • Sezione Attività: Federica non aveva alcuna attività su LinkedIn, nessun post, commento o interazione con gli utenti con cui è collegata
  • Testi e descrizioni sul profilo: molto sintetici e freddi, non aggiornati nel corso dei 3 anni di attività come professionista

 

Quali modifiche o miglioramenti è possibile apportare?

  • Aggiornamento del titolo: dopo anni di esperienza, il ruolo di Federica è cambiato e lo ha finalmente aggiornato in “Data Analyst | Fast Moving Consumer Goods”
  • Sezione Esperienze: Federica ha aggiornato anche le sue esperienze, raccontandole nel dettaglio grazie alla presentazione dei risultati raggiunti. Ha anche aggiunto i corsi di formazione che ha svolto in questi tre anni
  • Sezione Attività: da poco Federica ha iniziato a pubblicare circa un contenuto ogni due settimane relativo al proprio settore ma, soprattutto, adesso commenta i post dei suoi contatti e le sue relazioni su LinkedIn sono più attive che mai. Le sono anche arrivate nuove proposte di lavoro!

 

Il supporto di TesiUp per migliorare il tuo profilo LinkedIn

Come abbiamo visto, creare un profilo LinkedIn che ti permetta di ricevere offerte e proposte di lavoro o di essere notato alle candidature a cui rispondi, non è semplice e richiede di padroneggiare diverse conoscenze e competenze, sia rispetto alla piattaforma sia rispetto alle dinamiche dei mercati professionali di interesse.

 

Proprio per questo, TesiUp ha messo insieme un team di professionisti specializzati per aiutarti nella revisione e nell’ottimizzazione del tuo profilo LinkedIn. Con un approccio assolutamente personalizzato e professionisti differenti per ogni settore, TesiUp ti aiuterà a costruire un profilo che si distingua nel mercato del lavoro 2025 e cambierà per sempre la tua esperienza di utilizzo della piattaforma.

 

Investi nel tuo futuro professionale con TesiUp!

 

Conclusione

Come dicevamo sin dall’inizio, LinkedIn non è un semplice social network come gli altri: è lo spazio in cui costruire il proprio ecosistema professionale. Proprio per questo, è importante capire come raccontare agli altri chi siamo, quali sono le nostre competenze e quali i nostri obiettivi. E ancora, quali sono i settori che ci interessano, in quali ruoli, chi sono i professionisti con cui abbiamo relazioni e chi sono quelli con cui vorremmo costruirle. LinkedIn permette anche di condividere le nostre idee, posizioni, impressioni su temi attuali e contemporanei, sia trasversali sia specifici del nostro settore.

 

Tutto questo ci aiuta a trovare il nostro posto nel mercato del lavoro ma, ancora di più, permette alle aziende e ai recruiter che ci stanno cercando di trovare proprio noi!